IL BARBIERE

IL BARBIERE

Era il lontano 1989 quando ho iniziato questo stupendo mestiere.

Finiti gli esami di terza media, sono andato a tagliarmi i capelli e il barbiere mi ha chiesto: “Sei stato promosso? Ed ora cosa vorresti fare?”

Ed io: “Vorrei andare a scuola per modellisti di calzature”.

“Perché invece non vieni ad aiutarmi, così impari il mio mestiere?” ha aggiunto lui.

Senza pensarci due volte, gli ho detto subito di sì e chiesto quando potevo iniziare.

“Se vuoi anche subito!” mi ha risposto.

Tornato a casa ho detto a mio padre “domani vado a lavorare da Claudio il barbiere!”

Subito è rimasto sorpreso, ma poi mi ha detto “Almeno impari un mestiere, tanto lo studio non è per te!”

Già mi immaginavo un salone tutto mio.

L’entusiasmo e la passione miscelata alla “tigna” ha reso possibile che il mio sogno si realizzasse.

In 5 anni di bottega, ho rubato il più possibile con gli occhi tutto quello che Claudio creava con le proprie mani.

Nel frattempo frequentavo l’A.N.A.M., Accademia Nazionale Acconciatori Maschili, a Macerata, che si svolgeva solo di lunedì.

Il mio modello preferito era mio nonno Pietro, lui amava farsi la barba e la faceva tutte le mattine con il rasoio a mano libera e mi insegnava come si affilava.

Era orgoglioso di me, ero il primo nipote maschio.

Ogni volta che gli chiedevo “Nonno lunedì vieni a scuola così mi fai da modello?”, lui fiero rispondeva “Presente!”

Quando si sedeva mi diceva: “Ragazzo, barba e capelli!”

Io avevo paura di tagliarlo, ma lui mi incoraggiava: ”non ti preoccupare, così si impara il mestiere! Si dice che se ami quello che fai, non lavorerai mai un giorno della tua vita!”

Io e mio nonno facevamo 5 km a piedi per arrivare a scuola, così, per ripagarlo della lunga camminata, lo tiravo a lucido con barba e capelli stile Paul Newman.

Lui, orgoglioso di me, non vedeva l’ora di andare al bar per farsi vedere dai suoi amici e lodarmi.

Ero impaziente di prendere la qualifica, perché il titolare già mi aveva avvisato che al termine dei 5 anni di apprendistato non poteva assumermi come dipendente.

Il mio pensiero era per la limitata disponibilità delle licenze in comune, perché al tempo venivano rilasciate solo in base al numero degli abitanti.

Nessuno è profeta in patria, dice il proverbio, così ho deciso di creare il mio futuro in un paesino molto accogliente a 6 km da Civitanova: Montecosaro.

Ho cercato di velocizzare le pratiche con il Comune per la licenza e con la banca per finanziare la spesa del salone, non vedevo l’ora di realizzare il mio sogno insieme a mio nonno Pietro, che però purtroppo è venuto a mancare prima dell’inaugurazione.

Il dolore e il vuoto che mi ha lasciato l’ho trasformato in passione e amore per far crescere il mio salone, anche se all’inizio non è stato facile, a volte tornavo a casa senza aver fatto nessun cliente.

A 20 anni mi sono ritrovato con la responsabilità di gestire la mia vita professionale, facendo i conti e stando attento anche ai centesimi.

Le spese erano più alte di quello che incassavo e dato che abitavo a 6 km dal salone, per poter risparmiare a pranzo non tornavo a casa.

Quando le cose sono iniziate ad andare per il verso giusto, una sera ho avuto un grave incidente stradale.

Non sapevo se potevo ritornare a fare la vita di prima, mi ero rotto una gamba e sette costole che avevano perforato un polmone.

Dopo quattro mesi ho ripreso il lavoro, all’inizio in modo graduale, perché non riuscivo a stare in piedi per tutto il giorno, poi piano piano il ritmo normale.

La passione e la determinazione mi hanno reso più forte davanti alle difficoltà che dovevo affrontare.

Durante l’arco di questi anni la clientela è aumentata vertiginosamente, al punto di non avere più orari disponibili per qualcuno di passaggio.

Dopo diciassette anni di attività era il momento di cambiare immagine al salone e grazie a mia moglie abbiamo deciso di rinnovarlo.

Nel 2012 ho cercato di migliorare i servizi che davo ai miei clienti e ho deciso di creare un’applicazione per il cellulare, così possono prendere gli appuntamenti da soli e informarsi autonomamente sui prodotti presenti in salone.

Poi nel 2019 la svolta, l’assunzione di Nubia dopo un periodo di stage nella mia barberia.

La scelta di una figura femminile in un ambiente prettamente maschile, era quello che mancava per dare un tocco in più al mio salone, in finezza e delicatezza, e far sentire i miei clienti ancora di più coccolati.

Nel 2019 ho inoltre conseguito la seconda qualifica internazionale come Tutor Habia a Reggio Emilia.

Da novembre mi occupo di formazione come Tutor presso l’ Accademia Parrucchieri CHA di Grottammare (AP).

Un grazie sincero lo devo a tutti i miei clienti per avermi scelto, con passione e amore mi impegnerò per cercare di fare sempre del mio meglio!

 

                                                                                                    Mirko Melatini     

Chiama : +39 320 1467 050 (operativo anche Wathsapp)

www.mirkoparrucchiere.it

Mirko Parrucchiere
Via Roma 21 – Montecosaro (MC)